Il Club

La Storia 1972 –- 2013

Alla fine degli anni ‘60 sorse all’ ’interno del Lions Club International il programma Leo Club, con l’ ’intento di dare l’ ’opportunità ai giovani di vivere l’’ esperienza ed i valori del Lionismo. Il Programma Leo era considerato un “Service” a favore dei Giovani.

LEO è un acronimo che significa LEADERSHIP EXPERIENCE OPPORTUNITY.

 

In questi tre parole è racchiuso il programma che veniva offerto. Unire dei giovani sotto degli Scopi e un Codice etico, quello dei Lions, per sviluppare la propria Personalità, e avendo l’ ’Opportunità di fare una Esperienza concreta a favore della Comunità.

Dopo vari tentativi di mettere insieme alcuni giovani sia figli di Soci che amici, fu finalmente individuato un gruppo di ragazzi interessati e motivati che dette vita, il 22 Marzo 1972, al LEO CLUB FIRENZE.

Presidente del Lions Club Firenze era Valentino Giannotti che, insieme con Sergio Giachetti, si erano impegnati in questa direzione credendo nel progetto LEO. Ma la fondazione del LEO non sarebbe stata possibile senza la spinta operativa di un Officers di Civitavecchia che nel Distretto 108 L portava avanti la diffusione dei Leo. Giuseppe Sansonetti.

Fondamentale per il successo dell’iniziativa fu però la scelta di colui che avrebbe dovuto seguire come Lions Guida i primi passi del Club. Il presidente Valentino Giannotti, scelse Il Socio Camillo Borgna, un industriale Tessile, dalla grande esperienza internazionale e molto aperto alle nuove generazioni, che accettò con entusiasmo questo incarico e seppe trasmettere questo entusiasmo ai giovani Leo.

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